BeeGreen si basa su tecnologie di Intelligenza Artificiale per aiutare le aziende a identificare gli indicatori ESG più rilevanti in funzione del settore, definire obiettivi e monitorarne nel tempo il raggiungimento

Supportare le aziende manifatturiere nel passaggio da una sostenibilità dichiarata a una sostenibilità misurabile e integrata nei processi decisionali. È questo l’obiettivo alla base di BeeGreen, la nuova applicazione software sviluppata da T2Green, startup specializzata in sistemi informativi per la sostenibilità.

La soluzione nasce nell’ambito del progetto BSC (Business Sustainability Cockpit), cofinanziato da SMACT attraverso il bando IRISS, e sviluppato in collaborazione con Università Ca’ Foscari Venezia e CPA. L’obiettivo è fornire alle imprese strumenti concreti per valutare e migliorare le proprie performance ESG (Environmental, Social & Governance), integrando sostenibilità e strategia aziendale.

Dalla complessità alla gestione integrata

BeeGreen si basa su tecnologie di Intelligenza Artificiale per aiutare le aziende a identificare gli indicatori ESG più rilevanti in funzione del settore, definire obiettivi e monitorarne nel tempo il raggiungimento. La piattaforma consente infatti al management di individuare eventuali scostamenti rispetto ai target prefissati, facilitando l’adozione di strategie di miglioramento continuo.

Uno degli aspetti distintivi è la capacità di integrare automaticamente i dati già presenti nei sistemi aziendali, come ERP, piattaforme produttive e logistiche (APS, MES, WMS) e sistemi HR. Questo approccio permette di raccogliere informazioni strutturate e verificate provenienti da tutte le aree aziendali, offrendo una visione completa e affidabile delle performance di sostenibilità.

Il risultato è una significativa riduzione dei tempi di rendicontazione e un aumento dell’autonomia delle imprese nella gestione dei dati ESG, con un ulteriore beneficio: la riduzione del rischio di greenwashing, grazie all’utilizzo di dati oggettivi e tracciabili.

Un’architettura modulare

La piattaforma BeeGreen è progettata per accompagnare le aziende lungo tutto il percorso di sostenibilità, attraverso tre moduli principali.

Il primo, dedicato allo Smart Picking, utilizza l’Intelligenza Artificiale per supportare la selezione dei parametri e degli standard normativi più adatti al profilo aziendale.

Segue il modulo Connector, che gestisce la raccolta dei dati sia manualmente sia tramite integrazione diretta con i sistemi informativi esistenti, garantendo una base dati solida e pronta per la reportistica.

Infine, i moduli Calculator e Tracking consentono di automatizzare il calcolo degli indicatori, visualizzare i risultati tramite dashboard intuitive e monitorare nel tempo le performance. Questo approccio permette non solo di analizzare gli impatti ambientali e sociali in tempo reale, ma anche di verificare costantemente il raggiungimento degli obiettivi.

Anche le supply chain diventano più sostenibili e trasparenti

L’approccio di BeeGreen non si limita ai confini aziendali, ma coinvolge anche gli stakeholder esterni, dai fornitori ai clienti, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di filiere sostenibili. La gestione trasparente dei dati contribuisce infatti a promuovere modelli di economia circolare, un uso più efficiente delle risorse e una logistica più intelligente, senza trascurare il benessere dei lavoratori.

In arrivo anche carbon e water footprint

Tra gli sviluppi futuri, T2Green ha già previsto l’introduzione di nuovi moduli per il calcolo della Carbon Footprint e della Water Footprint, oltre a strumenti pensati per supportare le aziende nell’adeguamento alle normative emergenti, come il Digital Product Passport.

Come sottolinea Christina Mosele, Founder & Business Developer della startup, la sfida per le imprese non è più solo rendicontare, ma definire strategie di sostenibilità solide e integrate, capaci di coniugare impatti ambientali, operativi ed economici.

Il progetto BeeGreen è il risultato di una sinergia tra ricerca accademica e applicazione industriale. Il contributo del Dipartimento di Informatica di Università Ca’ Foscari Venezia è stato determinante per lo sviluppo tecnologico della piattaforma, mentre la validazione sul campo è avvenuta presso CPA, azienda manifatturiera attiva nel settore fashion.

Un modello collaborativo che evidenzia come innovazione digitale e sostenibilità possano convergere per offrire alle imprese strumenti concreti a supporto della transizione ecologica.