Un’iniziativa che rafforza la cooperazione tra Trentino, Alto Adige e Tirolo, confermando il valore strategico del settore florovivaistico a livello transfrontaliero

La pianta Euregio 2026 è ufficialmente Springstar, varietà protagonista della conferenza stampa ospitata a Casa Moggioli. L’evento segue la presentazione ufficiale avvenuta il 19 marzo presso il Museo Plessi, momento simbolico di incontro tra i tre territori dell’Euregio. Protagonista della giornata è stata l’Osteospermum Springstar, selezionata da una giuria di esperti delle associazioni florovivaistiche regionali. I criteri di scelta hanno premiato facilità di coltivazione, resistenza, lunga fioritura e forte impatto estetico.

A presentarla è stato Robert Psenner, responsabile dell’azienda di giovani piante Psenner. La varietà si distingue per i suoi colori vivaci – dal giallo al magenta fino all’arancione – e per caratteristiche ideali per balconi, terrazze e giardini: fioritura precoce e continua, oltre a una notevole resistenza alle basse temperature.

Un progetto condiviso tra territori

Durante la conferenza, Mario Calliari, presidente di Fiori del Trentino, ha sottolineato il valore della collaborazione tra i territori dell’Euregio:
“Non è solo un’iniziativa di settore, ma un esempio concreto di lavoro condiviso tra floricoltori, capace di unire competenze e visioni”.

Calliari ha inoltre evidenziato il legame tra florovivaismo e sport come leva di valorizzazione del territorio.

pianta Euregio 2026

La madrina è Lara Naki Gutmann

A rappresentare il Trentino è stata Lara Naki Gutmann, atleta di punta del pattinaggio artistico italiano e medaglia ai Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026. “Springstar incarna i valori della nostra terra: qualità, innovazione e radici profonde”, ha dichiarato l’atleta, sottolineando il parallelismo tra sport e floricoltura, entrambi basati su dedizione e lavoro di squadra. Nel corso dell’evento sono intervenuti anche rappresentanti istituzionali. L’assessore Giulia Zanotelli ha inviato un videomessaggio, evidenziando il ruolo della Provincia autonoma di Trento nel sostenere il settore e la cooperazione tra territori.

Presente anche Simone Marchiori, che ha definito l’Euregio “un laboratorio di cooperazione”, mentre Diego Coller, presidente di Confagricoltura del Trentino, ha ribadito l’importanza di guardare oltre i confini per rafforzare il comparto.

Un marchio destinato a crescere

Il progetto “euregina” è destinato a evolversi: in futuro diventerà un marchio assegnato ogni anno a una nuova varietà, simbolo della cultura florovivaistica condivisa dell’Euregio.

Con Springstar, la pianta Euregio 2026 inaugura un percorso che unisce identità locali, innovazione e collaborazione internazionale, trasformando un semplice fiore in un emblema di territorio e cooperazione.