L'obiettivo è di rafforzare l'identità di uno dei comparti strategici dell'economia regionale e promuoverlo sui mercati internazionali

Nasce “Piante di Toscana”, il nuovo marchio che punta a valorizzare l’eccellenza del vivaismo toscano attraverso qualità, origine e sostenibilità. Il protocollo d’intesa è stato firmato a Firenze dalla Regione Toscana e dall’Associazione Vivaisti Italiani (Avi), con l’obiettivo di rafforzare l’identità di uno dei comparti strategici dell’economia regionale e promuoverlo sui mercati internazionali.

L’accordo prevede un programma di azioni coordinate per la promozione del marchio, affiancato da iniziative dedicate alla diffusione delle infrastrutture verdi, alla rigenerazione urbana e alla tutela fitosanitaria. Tra le priorità anche ricerca e innovazione, con sperimentazioni legate all’intelligenza artificiale, oltre alla valorizzazione delle pratiche di sostenibilità già adottate dalle imprese, come il risparmio idrico e l’economia circolare. La Toscana rappresenta il principale polo vivaistico italiano, concentrando circa il 40% della produzione nazionale. Cuore del settore è il distretto ornamentale di Pistoia, che conta circa 1.500 aziende, oltre 3.500 ettari coltivati e un’importante vocazione all’export verso più di 60 Paesi.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente del Distretto rurale vivaistico ornamentale di Pistoia, Francesco Ferrini, che ha definito il nuovo marchio un riconoscimento atteso da tempo, paragonabile a quello già ottenuto da altre eccellenze agroalimentari toscane. Il Distretto, insieme ad Avi, si è detto pronto a mettere a disposizione competenze ed esperienze per costruire un modello di sviluppo condiviso e replicabile a livello nazionale. “Vogliamo rafforzare una filiera che rappresenta uno dei pilastri dell’identità toscana”, ha dichiarato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Per il presidente di Avi, Vannino Vannucci, l’ambizione del progetto va oltre il settore agricolo: “Le piante possono diventare un motore economico, culturale e sociale per le città e le comunità del futuro”. L’assessore regionale all’Agricoltura, Leonardo Marras, ha infine definito il protocollo “cruciale per il futuro del vivaismo”, sottolineando il ruolo strategico del distretto pistoiese e delle sue imprese.