Dopo il debutto nel 2025, che ha contribuito a posizionare l’evento tra i principali appuntamenti internazionali della filiera del verde, Greenitaly punta a rafforzare il proprio ruolo di piattaforma di confronto tra imprese, buyer e istituzioni
Un comparto che in Europa vale oltre 24,5 miliardi di euro e che assume un ruolo sempre più rilevante nelle strategie legate alla sostenibilità: il florovivaismo si conferma uno dei settori chiave nella transizione verde. In questo contesto si inserisce Greenitaly – Salone Internazionale del Florovivaismo e del Paesaggio, la manifestazione organizzata da Fiere di Parma, pronta a tornare dal 7 al 9 ottobre con la sua seconda edizione.
La prima edizione ha evidenziato una forte apertura internazionale: il 68% degli operatori proveniva dall’Europa, il 25% dal Medio Oriente e il restante 7% da altri mercati globali. I dati raccolti indicano inoltre un alto livello di soddisfazione, con l’81% degli espositori e l’85% dei visitatori intenzionati a confermare la propria presenza nelle prossime edizioni. Significativo anche il dato relativo ai buyer: il 93% ha individuato nuovi fornitori durante la manifestazione.
Il florovivaismo italiano è protagonista
A delineare lo stato del settore contribuiscono le analisi dell’Annuario dell’Agricoltura Italiana 2024 del CREA, insieme ai dati di ISTAT ed Eurostat. A livello globale, la produzione di fiori e piante in vaso si attesta intorno ai 24,5 miliardi di euro, a cui si aggiungono circa 29 miliardi legati al vivaismo (fonte AIPH). Un comparto sostenuto anche dalla crescita degli scambi internazionali: le vendite di bouquet, ad esempio, risultano aumentate di quasi il 30% rispetto al 2019.
Nel panorama europeo, il florovivaismo mantiene un peso economico significativo, con un valore complessivo pari a 24,5 miliardi di euro. L’Italia si conferma tra i protagonisti, occupando il terzo posto dopo Paesi Bassi e Spagna. Nel 2024, la produzione nazionale ha raggiunto i 3,25 miliardi di euro, il dato più elevato dell’ultimo decennio, trainato sia dal comparto vivaistico (oltre 1,7 miliardi) sia da quello dei fiori e delle piante in vaso (più di 1,5 miliardi).
“Il settore europeo del vivaismo si trova in una fase decisiva”, sottolinea Tim Van Hulle, presidente dell’ENA. “Sono oltre 23.000 i vivai impegnati nella sostenibilità e nello sviluppo del verde urbano, ma è necessario un maggiore supporto normativo. L’Italia, grazie alla sua specializzazione, riveste un ruolo centrale, ed eventi come Greenitaly contribuiscono a dare visibilità a queste dinamiche”.
Il sistema produttivo italiano resta fortemente diffuso sul territorio, con più di 17 mila imprese attive (fonte Nomisma su dati delle Camere di Commercio). La Toscana si conferma leader nel vivaismo con un fatturato superiore al miliardo di euro, mentre la Liguria mantiene il primato nella floricoltura. Emergono inoltre nuove aree di sviluppo, come la Sicilia, a testimonianza della flessibilità e della capacità di adattamento del settore.
Un punto di incontro tra imprese, progettisti e istituzioni per affrontare le sfide del verde
Sul piano internazionale, l’Italia rafforza il proprio posizionamento come esportatore netto, con un saldo commerciale positivo di circa 374 milioni di euro. Le esportazioni superano 1,2 miliardi e continuano a crescere, mentre le importazioni aumentano, segnale di un mercato sempre più dinamico e interconnesso. I principali mercati di destinazione restano quelli europei, tra cui Francia, Paesi Bassi e Germania.
“Non può esserci transizione ecologica senza una transizione vegetale”, afferma Leonardo Capitanio, presidente di AIPH. “Le piante rappresentano una risposta concreta a sfide globali come il cambiamento climatico, la qualità dell’aria e il benessere delle persone. Il settore ha oggi una grande opportunità, ma anche la responsabilità di innovare e dimostrare il proprio impatto”.
Parallelamente, cresce anche il segmento dei servizi legati al verde: nel 2024, la realizzazione e manutenzione di parchi e giardini ha generato oltre 422 milioni di euro (fonte CREA). A questo si aggiungono gli investimenti del PNRR dedicati al verde urbano, pari a circa 210 milioni di euro, che hanno già portato alla messa a dimora di oltre 4,6 milioni di alberi e arbusti.
“Questi interventi confermano come il verde sia sempre più centrale nelle strategie di sviluppo urbano”, evidenzia Antonio Cellie. “La sfida è trasformare queste risorse in crescita strutturale per la filiera, rafforzando il dialogo tra imprese, istituzioni e progettisti: è questo il ruolo che Greenitaly intende svolgere”. La prossima edizione di Greenitaly, che vede il Labirinto della Masone come partner culturale, si propone quindi come un appuntamento strategico per analizzare trend e prospettive e creare nuove opportunità di business lungo tutta la filiera del verde.
