La prima edizione di Myplant & Garden Middle East porta a Dubai un’ondata di visioni, innovazione e collaborazioni sulla città verde del futuro. Un esordio che segna già un passo avanti nel Golfo
Myplant & Garden Middle East debutta a Dubai con la forza di un seme che trova il terreno giusto. Dal 15 al 17 novembre, il DEC di Expo City si è trasformato nel cuore pulsante del verde internazionale, ospitando più di cento brand da Europa, Emirati e Asia. L’inaugurazione, alla presenza delle autorità emiratine e italiane, ha messo subito sul tavolo le priorità: innovazione, sostenibilità e alleanze solide per città più vivibili.
Tra i 4.000 mq di esposizione, si è visto un mondo in transizione: varietà vegetali resistenti a climi estremi, irrigazione ad alta efficienza, soluzioni smart in grado di tagliare consumi idrici e costi operativi, nuove idee per progettare spazi urbani capaci di respirare. Buyer e delegazioni del GCC, insieme a Cina e India, hanno confermato la vocazione internazionale della manifestazione.
Il mercato mediorientale corre veloce
Oltre 20 miliardi di investimenti entro il 2026, destinati a diventare 35,5 entro il 2030. Iniziative colossali come la Saudi Green Initiative o Green Riyadh stanno già riscrivendo il paesaggio urbano, mentre Dubai punta a espandere le sue aree verdi oltre gli 8.000 ettari attuali. Non sorprende che le aziende regionali del landscaping registrino incrementi a doppia cifra nella domanda.
Il programma di incontri ha ampliato lo sguardo
Mitigazione delle alte temperature, design circolare, biofilia, infrastrutture verdi come strumenti sociali oltre che ambientali. Un dialogo fitto che ha mostrato un settore concreto, affamato di soluzioni e pronto alla collaborazione internazionale.
Alla sua prima edizione, Myplant & Garden Middle East non si limita a entrare in scena: definisce un nuovo centro gravitazionale per la trasformazione verde del Golfo. E il 2026 promette un orizzonte ancora più ampio.
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Non ci vedrai mai in volto, ma siamo sempre qui, a raccontare piante, orti e giardini con passione e un pizzico di ironia. Scriviamo per far sbocciare curiosità, novità e idee verdi, senza bisogno di firmare con un nome vero: dietro “Archivio Verde” c’è una persona, o forse mille, che ama far parlare il verde al posto suo

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