L'Italia consolida la propria leadership nell'economia circolare. Nel 2025 sono state riciclate 10 milioni e 970 mila tonnellate di imballaggi, pari al 77,3% dell'immesso al consumo (14,2 milioni di tonnellate), superando ampiamente gli obiettivi europei

La Relazione generale CONAI annuncia che, in Italia, 10 milioni e 970mila tonnellate di materiali derivanti dal packaging hanno trovato una seconda vita nel 2025. Considerando anche il recupero energetico, la quota complessiva di imballaggi sottratti alla discarica raggiunge l’86,6%, confermando l’efficacia del modello italiano basato sulla collaborazione tra istituzioni, imprese, consorzi e cittadini.

I risultati del riciclo materiale per materiale

Nel dettaglio, i tassi di riciclo registrati nel 2025 sono particolarmente elevati per diverse filiere:

  • Carta e cartone: 92,6%, pari a 4,612 milioni di tonnellate;
  • Vetro: oltre l’82%, con 2,155 milioni di tonnellate riciclate;
  • Acciaio: 82,2%, pari a oltre 442 mila tonnellate;
  • Legno: 69,7%, con 2,493 milioni di tonnellate;
  • Alluminio: 69,5%, pari a 56 mila tonnellate;
  • Plastica: 50,5%, con 1,161 milioni di tonnellate di plastica tradizionale e oltre 44 mila tonnellate di bioplastica compostabile.

Cresce anche il riutilizzo degli imballaggi: nel 2025 sono state dichiarate a CONAI quasi 1 milione e 355 mila tonnellate di imballaggi riutilizzabili, oltre 100 mila tonnellate in più rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto allo sviluppo dei circuiti di riparazione e riutilizzo degli imballaggi in legno.

“L’Italia conferma il proprio primato”

Per il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava, i risultati rappresentano la conferma della solidità del modello italiano. “È un traguardo importante che conferma il primato dell’Italia nell’economia circolare e l’efficacia di un modello fondato sulla collaborazione tra istituzioni, imprese, consorzi e cittadini. Investire nel riciclo significa coniugare sostenibilità, competitività e crescita.”

Secondo il viceministro, il Governo continuerà a sostenere gli investimenti necessari per rafforzare il sistema e favorire la transizione verso un’economia sempre più circolare.

“Ora puntare su riutilizzo e materie prime seconde”

Per il presidente di CONAI Ignazio Capuano, il risultato rappresenta un punto di partenza più che un traguardo definitivo. “L’attenzione delle imprese dovrà concentrarsi sempre di più sulla progettazione orientata al riutilizzo e alla riciclabilità, oltre che sull’impiego delle materie prime seconde”, ha sottolineato, evidenziando la necessità di sviluppare ulteriormente il mercato dei materiali riciclati e adeguare il sistema ai nuovi standard europei.

Capuano ha inoltre richiamato l’importanza di investire nella realizzazione di nuovi impianti per colmare il divario infrastrutturale che interessa ancora alcune aree del Paese.

Il ruolo dei Comuni

Un contributo determinante arriva dalla raccolta differenziata gestita dai Comuni attraverso il sistema consortile. Nel 2025 sono stati oltre 7.500 i Comuni convenzionati con CONAI, coprendo il 98% della popolazione italiana. Per sostenere le amministrazioni locali nella raccolta differenziata degli imballaggi, CONAI ha riconosciuto 892 milioni di euro ai Comuni italiani nel corso dell’anno. Le quantità di rifiuti di imballaggio conferite al sistema consortile sono aumentate in tutte le macroaree del Paese rispetto al 2024: +10,9% al Nord, +11,7% al Centro e +11,6% al Sud, anche in conseguenza dell’andamento meno favorevole del mercato delle materie prime seconde.

Un modello da rafforzare

I dati della Relazione generale CONAI confermano che il sistema italiano del riciclo continua a essere tra i più performanti in Europa. La sfida dei prossimi anni sarà però quella di andare oltre il riciclo, puntando sulla progettazione di imballaggi sempre più riutilizzabili e riciclabili, sull’impiego delle materie prime seconde e sul rafforzamento della rete impiantistica nazionale, elementi considerati fondamentali per consolidare i risultati raggiunti e sostenere la transizione verso un’economia pienamente circolare.