Un’anteprima de “L’opinione” di Anna Zottola, agronomo, consulente ed esperta di formazione professionale, disponibile sul numero 047 de IL giardiniere

Il giardiniere è quasi sempre convinto che saper aspettare i tempi della Natura insegni ad apprezzare ciò che la stessa Natura può offrire, seguendo il mutare dei suoi cicli di vita. Una di queste fasi è l’inverno: la stagione ideale per osservare – e stupirsi – con occhi ed emozioni diverse degli aspetti della crescita di alberi, arbusti e piante nei nostri giardini.

Se il giardino è ricco e ben assortito, in inverno si può cogliere con maggiore chiarezza il disegno del paesaggio. Mentre molti alberi di latifoglie mostrano la pazienza imposta dal rigore invernale e, spogliandosi del loro patrimonio di foglie, ci regalano più luce, tra gli altri raggruppamenti botanici il mondo degli arbusti riserva piacevoli sorprese.

Penso, ad esempio, alla Mahonia, che nei mesi freddi si distingue per i suoi fiori gialli. Sopporta bene le nevicate, quando si verificano, ed è un arbusto che non necessita quasi mai di potature. Se poi viene collocata in posizione soleggiata, le sorprese aumentano quando la si accompagna ai colorati Crocus o ai candidi bucaneve (Galanthus nivalis).

Ancora prima dei bucaneve possiamo ammirare gli Ellebori, piante perenni a bassa manutenzione. Le varietà, dai colori diversi fino alle tonalità violacee, offrono grandi soddisfazioni con pochi interventi: è sufficiente una leggera pulizia delle foglie a fine fioritura. Sono inoltre poco suscettibili ai parassiti e, in presenza di un terreno ben drenato, si propagano spontaneamente con estrema facilità.

L’articolo completo è disponibile sul numero 047 de IL giardiniere