Floramiata, storica azienda toscana, unisce energia geotermica, riciclo e innovazione per una produzione di piante tropicali davvero sostenibile. Dal 2021 collabora con Modiform, scegliendo vasi totalmente riciclabili e condividendo la stessa visione green

Nel cuore verde della Toscana, ai piedi del Monte Amiata, Floramiata coltiva da oltre quarant’anni un’idea di sostenibilità che affonda le radici nella terra e si espande nell’aria calda della geotermia. L’azienda di Piancastagnaio, guidata da Roberto Leo, produce piante tropicali su oltre un milione di metri quadrati, di cui 230 mila coperti da serre riscaldate grazie all’energia naturale del sottosuolo. Una scelta pionieristica che oggi fa di Floramiata un simbolo concreto di agricoltura sostenibile.

Una collaborazione più che decennale

Dal 2021 l’azienda collabora con Modiform, marchio olandese noto per i suoi vasi e contenitori riciclabili, e non è un caso. “Ci accomuna la stessa attenzione per la sostenibilità”, spiega Leo. Floramiata utilizza infatti i pot container Thomsen R&R nei formati 17 e 21, certificati Cyclos, completamente riciclabili. Ma non è solo una questione ambientale: “Modiform unisce qualità, servizio e convenienza, senza rinunciare alla continua ricerca e innovazione”, aggiunge il CEO.

Floramiata è un piccolo ecosistema che funziona in equilibrio: carbon free, ricicla il 100% dell’acqua piovana grazie a tre grandi vasche di raccolta, recupera il 97% dei rifiuti e riduce al minimo l’uso di fitofarmaci attraverso la lotta integrata. Persino l’approvvigionamento delle piante segue la filosofia del chilometro zero. Tuttavia, l’azienda guarda avanti con onestà e realismo: “La torba resta una sfida. Ne utilizziamo ancora, ma stiamo sperimentando substrati alternativi per sostituirla” racconta Leo.

Oltre lo “slogan”

La sostenibilità, qui, non è uno slogan ma un’abitudine quotidiana. Lo dimostrano anche i progetti di ricerca con il CNR, che hanno portato le piante verdi di Floramiata dentro le scuole toscane per studiare i benefici sulla qualità dell’aria negli ambienti chiusi.

Il cuore produttivo dell’azienda resta legato alle piante tropicali ornamentali — Potos, Zamioculcas, Sansevieria — coltivate grazie alla costante temperatura delle serre geotermiche. Il mercato è soprattutto italiano, tra garden center e GDO, ma da qualche anno Floramiata ha iniziato a esportare anche all’estero, portando un po’ del suo calore toscano oltre confine.

L’articolo originale è apparso sul n. 009 di Agriflortec.

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  • Giornalista, si occupa di Archivio.verde e dei social media ma anche di greenup con un occhio attento su tendenze e consumer.