Le due mutue assicuratrici specializzate hanno avviato un percorso finalizzato alla fusione. L’obiettivo è rafforzare la protezione delle imprese agricole e ortoflorovivaistiche in un contesto segnato da rischi climatici, normativi e di mercato sempre più complessi
Gartenbau-Versicherung VVaG e Vereinigte Hagelversicherung VVaG hanno avviato un percorso finalizzato alla fusione delle due compagnie. L’operazione punta a costruire una realtà assicurativa specializzata ancora più solida, capace di mettere in comune competenze tecniche, esperienza e capacità di innovazione, mantenendo al centro la vicinanza ai soci e ai clienti. Il progetto, annunciato il 22 settembre 2026, rappresenta l’evoluzione di una collaborazione che dura da oltre trent’anni attraverso il marchio AGRORISK. Alla base dell’iniziativa ci sono, secondo le due società, una forte condivisione di valori, una cultura aziendale affine e una comune visione del modello mutualistico.
Dalla tradizione mutualistica alla nuova sfida dei rischi climatici
Le radici delle due compagnie risalgono a quasi due secoli fa e hanno un’origine strettamente legata ai rispettivi settori. Gartenbau-Versicherung nacque infatti dall’iniziativa di orticoltori e floricoltori, mentre Vereinigte Hagel trae origine dall’unione di agricoltori. Il principio alla base di entrambe è lo stesso: condividere i rischi e assumere collettivamente la responsabilità della loro gestione. Una filosofia che le due società intendono preservare anche nel nuovo assetto. «Condividiamo gli stessi valori, una cultura aziendale molto vicina e soprattutto la volontà di continuare a essere un partner affidabile per i nostri soci nel lungo periodo», afferma Christian Senft, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Gartenbau-Versicherung. «La vicinanza ai soci e la loro partecipazione alla vita della compagnia rappresentano elementi essenziali della nostra identità mutualistica».
Un mercato assicurativo in trasformazione
La prospettiva della fusione si inserisce in uno scenario in cui agricoltura e ortoflorovivaismo sono chiamati a confrontarsi con una crescente complessità nella gestione dei rischi. Tra i fattori indicati dalle due compagnie figurano l’aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi meteorologici estremi, gli effetti del cambiamento climatico, l’evoluzione dei mercati, la maggiore complessità normativa e la trasformazione tecnologica e digitale. In questo contesto, l’integrazione delle due realtà potrebbe consentire di mettere a fattor comune esperienze, competenze specialistiche e capacità operative, mantenendo al tempo stesso il patrimonio di conoscenze settoriali e la prossimità ai clienti.
«Vogliamo costruire insieme una compagnia forte e indipendente, capace di rispondere nel tempo alle esigenze specifiche dell’agricoltura e dell’ortoflorovivaismo», sottolinea Dr. Philipp Schönbach, portavoce del Consiglio di Amministrazione di Vereinigte Hagel. L’obiettivo, aggiunge, «non è la crescita fine a sé stessa, ma creare le condizioni per rafforzare la nostra capacità tecnica, innovare e garantire nel lungo periodo il modello mutualistico».
La fusione potrebbe concretizzarsi nel 2027
Il progetto nasce dalla posizione di solidità delle due società e dalla convinzione che l’unione delle rispettive competenze possa generare ulteriore valore per soci, clienti e partner. Tra i possibili effetti dell’integrazione vengono indicati il rafforzamento dello sviluppo di soluzioni assicurative specialistiche, una maggiore capacità di innovazione e una risposta più strutturata alle nuove esigenze di gestione del rischio. La futura configurazione dovrebbe inoltre permettere di affrontare con maggiore efficacia le sfide legate all’evoluzione climatica, normativa e tecnologica, senza perdere la specializzazione nei comparti di riferimento.
Le trattative tra Gartenbau-Versicherung e Vereinigte Hagel vengono condotte su un piano di piena parità. Tra i presupposti condivisi figurano la continuità dei contratti e degli accordi esistenti, il mantenimento delle sedi di Gießen e Wiesbaden e la conservazione della forma giuridica mutualistica. La conclusione delle trattative è prevista nel corso del 2027. L’eventuale fusione dovrà comunque essere sottoposta all’approvazione delle rispettive Assemblee dei Rappresentanti dei Soci e all’autorizzazione delle competenti autorità di vigilanza.
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