Con il nuovo saggio Abitare la natura. Il biophilic design per il benessere in casa, pubblicato da Maggioli Editore, l’architetto e biophilic designer Alfredo Fusco porta per la prima volta in Italia il tema della progettazione biofila applicata esclusivamente agli spazi domestici.

Un volume che unisce ricerca, progettazione e benessere abitativo per rispondere a una domanda sempre più attuale: quanto influisce la casa sulla nostra salute psicofisica? Secondo la letteratura scientifica, trascorriamo oltre il 90% del nostro tempo in ambienti chiusi. Una condizione che alimenta quello che gli studiosi definiscono “deficit di natura”: la progressiva disconnessione tra essere umano e ambiente naturale, con effetti concreti su stress, qualità del sonno, concentrazione ed equilibrio emotivo.

Da questa riflessione nasce Abitare la natura. Il biophilic design per il benessere in casa, disponibile in libreria e online, il primo saggio italiano dedicato alla progettazione biofila della casa contemporanea. Non uffici, hotel o spazi retail, ma l’ambiente domestico come luogo da ripensare in chiave rigenerativa. Il libro propone un approccio pratico e accessibile, rivolto sia ai professionisti della progettazione sia a chi desidera migliorare il proprio benessere quotidiano attraverso piccoli interventi negli spazi abitativi.

Una casa che riduce lo stress

L’intuizione più originale del volume è l’applicazione al design d’interni del concetto di “strumenti compensativi”, mutuato dalla pedagogia speciale. Così come alcuni strumenti aiutano gli studenti a superare specifiche difficoltà, anche gli elementi naturali possono compensare il deficit di natura che caratterizza la vita contemporanea.

Una pianta nel campo visivo di chi lavora al computer, la presenza del verde vicino al letto, l’uso corretto della luce naturale, la scelta di materiali materici e colori ispirati alla natura: piccoli gesti progettuali che, secondo gli studi citati dall’autore, contribuiscono a ridurre i livelli di stress e migliorare il benessere psicofisico.

Il biophilic design stanza per stanza

Nel saggio, Fusco accompagna il lettore attraverso tutti gli ambienti della casa — cucina, soggiorno, camera da letto, bagno, balconi e spazi di passaggio — spiegando come applicare i quattordici pattern della progettazione biofila codificati negli Stati Uniti nel 2014 e ancora poco diffusi in Italia.

Il volume contribuisce inoltre a definire il profilo professionale del biophilic designer, figura emergente distinta dal green designer, specializzata nella progettazione di ambienti capaci di favorire salute, connessione emotiva e rigenerazione. Il libro si chiude con una riflessione più ampia sul futuro dell’abitare: recuperare una relazione autentica con la natura e trasformare la casa da semplice spazio funzionale a luogo di benessere e “reincanto”.

Una riflessione sull’abitare contemporaneo

La postfazione è firmata da Lucia Krasovec-Lucas, tra le voci più autorevoli del dibattito architettonico italiano. Abitare la natura si rivolge a un doppio pubblico: architetti, designer e progettisti interessati a strumenti operativi e nuove prospettive progettuali, ma anche lettori e famiglie che, soprattutto dopo la pandemia, hanno maturato una maggiore attenzione verso il wellness abitativo e la qualità degli spazi domestici.