Il mercato dei prodotti di seconda mano continua a crescere e si afferma come una componente sempre più consolidata delle abitudini di consumo. Una possibilità anche per il garden center?

A evidenziare questa nuova tendenza negli acquisti è il 2026 Recommerce Report di eBay, ripreso da Glee Autumn Fair, secondo cui quasi un consumatore su due acquista articoli usati almeno una volta al mese. Una tendenza che coinvolge diverse fasce d’età, ma che trova tra i più giovani un terreno particolarmente favorevole.

Acquisti second hand,  sempre più abituale

Secondo i dati del report, il 47% dei consumatori dichiara di acquistare prodotti di seconda mano almeno una volta al mese, in crescita rispetto al 35% dell’anno precedente. Il 76% ha effettuato almeno un acquisto usato negli ultimi 12 mesi e l’89% prevede di spendere la stessa cifra o di più nel mercato del second hand nel prossimo anno. La ricerca del risparmio rimane uno dei principali fattori alla base di questa evoluzione: per il 70% degli intervistati, acquistare prodotti usati è importante per gestire il bilancio familiare. Ma il fenomeno non si esaurisce nella convenienza economica. La possibilità di trovare articoli particolari, difficilmente reperibili sul mercato tradizionale, e il desiderio di compiere scelte più sostenibili contribuiscono a rendere il recommerce una modalità di acquisto sempre più attrattiva.

L’83% dei consumatori coinvolti nella ricerca riconosce infatti i benefici ambientali degli acquisti di seconda mano, mentre il 54% apprezza la dimensione comunitaria legata alla compravendita e allo scambio. Il riuso si configura così non soltanto come una risposta alle esigenze di budget, ma anche come un’esperienza che combina ricerca, scoperta e attenzione all’impatto dei consumi.

Gen Z, la generazione che investe sul pre-loved

Tra i protagonisti di questa trasformazione ci sono i consumatori più giovani. Il report eBay rileva che il 53% degli intervistati tra i 18 e i 29 anni prevede di acquistare più prodotti di seconda mano nei prossimi 12 mesi, rispetto al 36% registrato considerando il totale dei consumatori. Per la Gen Z, il pre-loved è ormai parte di un modo di fare acquisti che valorizza unicità, stile personale e possibilità di trovare oggetti con una storia. Il second hand non viene necessariamente percepito come un’alternativa di ripiego al prodotto nuovo, ma come una scelta consapevole, capace di rispondere a esigenze di carattere economico, estetico e ambientale. Il fenomeno interessa anche il mondo dell’arredamento e degli accessori per la casa, dove il desiderio di pezzi originali e di materiali con caratteristiche distintive può favorire il mercato dell’usato. Una dinamica che invita i rivenditori a interrogarsi su come cambiano le aspettative dei consumatori nei confronti dei prodotti, anche quando si tratta di acquisti nuovi.

Cosa significa per il garden retail?

Per i garden center e il retail specializzato nel giardinaggio, la crescita del re-commerce può rappresentare uno spunto per valorizzare caratteristiche già centrali nell’offerta del settore: qualità dei materiali, durata dei prodotti e possibilità di riutilizzo. Vasi, fioriere, attrezzi e complementi per il giardino possono essere scelti e raccontati mettendo in evidenza la loro resistenza nel tempo, la riparabilità e la capacità di accompagnare il consumatore in più stagioni. Accanto alla proposta di articoli nuovi, i punti vendita potrebbero inoltre esplorare iniziative di recupero, rigenerazione o scambio, costruendo occasioni di coinvolgimento della clientela e rafforzando il legame con il territorio. Non si tratta necessariamente di competere direttamente con le piattaforme del second hand, ma di rispondere a una sensibilità crescente verso prodotti che durano, mantengono il proprio valore e permettono di fare acquisti più consapevoli.

Fonte per i dati: eBay, 2026 Recommerce Report, ripreso da Glee Autumn Fair, 9 ottobre 2026.