La Dutch Flower Foundation sostiene il progetto “Rose e Racconti” della Fondazione Festa dei Nonni. Un’iniziativa che mostra come fiori e piante possano diventare strumenti di relazione e contribuire a creare occasioni di incontro tra bambini e anziani

Un fiore può essere molto più di un prodotto. Può diventare un pretesto per incontrarsi, raccontarsi una storia, rompere la solitudine. È questa l’idea alla base di “Rose e Racconti”, progetto della Fondazione Festa dei Nonni che utilizza il mondo dei fiori per creare occasioni di incontro tra bambini e anziani. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno della Dutch Flower Foundation, che durante la celebrazione della Festa dei Nonni a L’Aia ha consegnato alla Fondazione Festa dei Nonni un contributo di 1.750 euro all’anno per tre anni, dal 2026 al 2028. A consegnare l’assegno è stato Bob Goedemans, presidente della Dutch Flower Foundation.

Il contributo rappresenta anche un esempio di come il settore florovivaistico possa assumere un ruolo all’interno di progetti sociali, mettendo a disposizione non soltanto risorse economiche, ma soprattutto il valore simbolico e relazionale del proprio prodotto.

Un fiore come punto di partenza

Il progetto parte da un’idea semplice: ogni anziano ha una storia da raccontare e ogni bambino può fare la differenza semplicemente ascoltando. Durante la Settimana contro la Solitudine ad Amsterdam, bambini coinvolti attraverso Partou hanno lavorato con i fiori per realizzare composizioni destinate agli anziani di Cordaan. L’attività non si è limitata alla realizzazione degli omaggi floreali: i bambini sono stati invitati a riflettere sul tema della solitudine e sul ruolo che possono avere nel creare un momento di vicinanza con una persona anziana. Il risultato sono stati circa 440 composizioni floreali e altrettante occasioni per stabilire un contatto. La stessa formula è stata riproposta durante la Festa dei Nonni all’Aia, dove circa 60 bambini e anziani si sono incontrati intorno a fiori, racconti e a un pranzo italiano condiviso. Il fiore, in questo contesto, non rappresenta quindi il punto di arrivo dell’attività, ma il suo punto di partenza: un oggetto concreto che facilita l’incontro e offre un argomento per iniziare a parlare.

Il valore sociale del prodotto florovivaistico

È proprio questa dimensione a interessare il settore florovivaistico. Il valore di fiori e piante viene normalmente associato alla loro funzione ornamentale, alla qualità del prodotto, alle caratteristiche varietali o al loro valore economico. Ma esiste anche una componente più difficile da misurare: la capacità del fiore di comunicare e generare una relazione. Un bambino che porta una composizione floreale a una persona anziana ha già un motivo per fermarsi, presentarsi e iniziare una conversazione. Da quel gesto possono nascere racconti sulla famiglia, sul lavoro, sulla scuola, sui luoghi del passato o semplicemente sulla vita quotidiana. In una società in cui la solitudine rappresenta una delle grandi sfide sociali, anche un gesto apparentemente semplice può quindi acquisire un significato particolare. E il settore florovivaistico può partecipare a questo processo proprio attraverso ciò che produce e distribuisce ogni giorno.

Quando una rosa acquista una nuova storia

Il progetto mostra anche come sia possibile creare nuove connessioni tra filiera florovivaistica e iniziative sociali. Un esempio arriva dalle rose messe a disposizione quest’anno dal produttore Marjoland. L’azienda e Dutch Flower Group sono infatti tra i principali sponsor di Ride for the Roses, evento organizzato a sostegno della KWF Kankerbestrijding. Al termine dell’iniziativa, alcune delle rose utilizzate hanno trovato una seconda destinazione attraverso la Fondazione Festa dei Nonni, che le ha portate agli anziani nei centri di assistenza. La stessa rosa si è così trasformata: prima elemento di un evento collettivo, poi gesto individuale di attenzione verso una persona anziana. È un esempio concreto di come il prodotto florovivaistico possa assumere un significato ulteriore quando entra in relazione con altre realtà: organizzazioni sociali, servizi per l’infanzia, strutture per anziani e aziende della filiera possono collaborare per trasformare un fiore in un’occasione di incontro.

Dallo sponsor alla collaborazione

Per la Fondazione Festa dei Nonni, il sostegno della Dutch Flower Foundation rappresenta quindi anche un invito ad ampliare il coinvolgimento del comparto. Produttori, ibridatori, commercianti, esportatori e altre aziende possono contribuire mettendo a disposizione risorse economiche, ma anche fiori, piante, logistica, competenze, comunicazione o personale. L’obiettivo non è considerare le imprese soltanto come sponsor di un’iniziativa, ma costruire collaborazioni in cui il settore possa mettere a disposizione le proprie competenze e il proprio prodotto per creare occasioni di relazione. È un approccio che amplia la riflessione sul valore del florovivaismo: oltre alla dimensione economica e produttiva, fiori e piante possono diventare strumenti per raccontare storie, trasmettere attenzione e creare connessioni.

Fiori che uniscono le generazioni

La Dutch Flower Foundation, fondata nel 1999 all’avvio di Dutch Flower Group, sostiene progetti di rilevanza sociale. Il contributo a “Rose e Racconti” si inserisce in questa prospettiva e accompagna l’ambizione della Fondazione Festa dei Nonni di portare il progetto a un numero sempre maggiore di bambini e anziani. Il messaggio è semplice, ma apre una prospettiva interessante anche per il settore: un fiore può essere un prodotto, ma può anche diventare un gesto, un racconto, un incontro. E proprio in questa capacità di passare dalla dimensione materiale a quella relazionale può trovarsi una parte del valore sociale del florovivaismo. Perché, quando una filiera riesce a creare occasioni di incontro attraverso ciò che produce, il fiore smette di essere soltanto qualcosa da regalare e diventa qualcosa attraverso cui entrare in relazione.