Trent’anni di radici e resilienza: la storia di Gartenbau-Versicherung in Italia è quella di un seme piantato con fiducia e coltivato con dedizione. Tutto comincia nel 1995, tra le montagne dell’Alto Adige, dove le prime aziende orto-vivaistiche di lingua tedesca si affidano a una compagnia che non si limita a vendere polizze, ma offre sicurezza, ascolto e vicinanza. Oggi, quel seme è diventato un albero solido: oltre 2000 imprese associate in tutta Italia, una sede a Verona aperta nel 2022, e una presenza che vale più del 20% del business complessivo del gruppo.
Due parole chiave: solidarietà e cooperazione
Gartenbau-Versicherung non è una compagnia come le altre: è una società di mutua assicurazione, e questo fa tutta la differenza. Il suo modello si basa su solidarietà e cooperazione, due parole che nel mondo dell’agricoltura non sono slogan, ma strumenti di sopravvivenza. “Parliamo sempre da pari a pari” ha dichiarato Ilaria Borelli, responsabile della sede italiana. È questa parità di voce che trasforma l’assicuratore in alleato, e il cliente in socio.
Sul campo, cinque Risk Manager seguono le aziende con un approccio pragmatico e umano: non solo gestiscono sinistri in modo rapido e senza burocrazia, ma aiutano a prevenirli. Laureati in agronomia, conoscono la terra, le serre, le stagioni e le fragilità del mestiere. Quando il vento, la grandine o un’improvvisa calamità mettono in ginocchio un raccolto, sono loro i primi a rispondere, per permettere alle imprese di rialzarsi e riprendere fiato.
“L’Italia rimane per noi un mercato chiave e un elemento importante nella nostra strategia internazionale” ha affermato Christian Senft, presidente di Gartenbau-Versicherung. E a giudicare dai risultati, il futuro sembra promettere nuovi germogli. Perché dove c’è fiducia e cooperazione, la crescita non è solo economica: è anche un modo di stare nel mondo, con le mani nella terra e lo sguardo rivolto avanti.

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