Quattro ulivi sono stati messi a dimora in due scuole pistoiesi per la Giornata nazionale degli Alberi, con Coldiretti e la rete SPS unite per educare al verde e alla salute. Un gesto simbolico che invita le città a respirare di più

A volte il futuro si costruisce in silenzio, affondando le mani nella terra. Nelle scuole Leonardo da Vinci e Anna Frank di Pistoia sono stati messi a dimora quattro ulivi per la Giornata nazionale degli Alberi: un gesto semplice, ma denso di significato. “Piantiamo Salute è un’attività della ‘Rete provinciale Scuole che Promuovono Salute (SPS)’ in collaborazione con Coldiretti Donne Pistoia”, ha spiegato Francesca Gori, sottolineando l’impegno a portare la cultura del benessere tra gli studenti.

Un impegno che parte da un dato amaro: “In Italia le aree verdi urbane rappresentano solo il 2,9% dei territori comunali” ha ricordato Michela Nieri, responsabile regionale e provinciale di Coldiretti Donne. Per questo, fin dall’avvio del progetto, si è scelta la strada più concreta: piantare nelle scuole alberi capaci di dare frutto durante l’anno scolastico. Olivi e aranci, che in primavera torneranno protagonisti con nuove piantumazioni.

Alla scoperta delle tecniche di piantumazione

Alla messa a dimora hanno partecipato studenti, docenti e le dirigenti Ester Fagni e Margherita De Dominicis. Fondamentale anche il contributo degli alunni dell’Istituto Agrario De Franceschi – Pacinotti, guidati dal professor Alessio Valdiserri, che hanno spiegato passo passo le tecniche di piantumazione. A sostenere l’iniziativa, le aziende agricole Spoolivi e Rosellini Sirio, realtà di un distretto produttivo che da sempre custodisce il sapere sugli alberi da frutto.

L’importanza del verde urbano

Coldiretti richiama all’urgenza di aumentare il verde urbano, soprattutto nei luoghi frequentati dai più giovani. Gli alberi non sono solo arredo: filtrano l’aria, riducono la CO₂, abbassano le temperature, proteggono la biodiversità. Ma servono gestione competente e interventi affidati a professionisti. Anche per questo viene ricordata la recente circolare del Ministero del Lavoro, che aggiorna le norme sulla sicurezza dei lavori in quota sugli alberi. Perché piantare un ulivo è “facile”, ma farlo crescere bene è una responsabilità collettiva.

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