Torayuki Yamada, Direttore Generale del vivaio Seikouen di Omiya, ha visitato Franchi Bonsai a Pescia e il Naturart Village di Pistoia, in un incontro dedicato alla qualità e alla tradizione del bonsai tra Italia e Giappone
Dalla Mecca del bonsai fino alla Toscana, il 23 ottobre 2025 Torayuki Yamada, Direttore Generale del celebre vivaio Seikouen di Omiya, nel distretto di Saitama (Giappone), ha fatto tappa in Italia per conoscere da vicino la realtà di Franchi Bonsai. Ospite d’onore dell’evento fiorentino organizzato dalla sezione europea della Bonsai Sakka Association, Yamada ha visitato la sede di Franchi Bonsai a Pescia e successivamente il Naturart Village di Pistoia, dove ha potuto ammirare non solo la qualità della produzione italiana, ma anche la straordinaria collezione privata di Costantino Franchi, esposta negli spazi esterni della struttura di via Toscana 101.

Più che una visita
La visita, voluta dallo storico vivaio di Omiya, considerato la “Mecca del bonsai” e custode di una tradizione secolare, è stata guidata dal maestro bonsai Francesco Santini e da Jodi Zinanni, responsabile commerciale di Franchi Bonsai. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto sulla qualità della produzione italiana e un’occasione per discutere possibili collaborazioni future tra le due importanti realtà del settore.
La grande storia del vivaio Seikouen
Il villaggio bonsai di Omiya, a soli trenta minuti di treno da Tokyo, ospita sei giardini bonsai e attira ogni anno appassionati da tutto il mondo. Tra questi, spicca proprio il vivaio Seikouen, fondato nel periodo Edo e attivo dal 1853 sotto la guida della famiglia Yamada. Custode dello stile Saika Bonsai, Seikouen è oggi un punto di riferimento internazionale: da 25 anni organizza corsi che hanno formato oltre 2500 studenti, con l’obiettivo di proteggere la tradizione e rendere accessibile a tutti la cultura del bonsai. L’incontro tra Seikouen e Franchi Bosani non è stato soltanto una visita di cortesia: è stato il dialogo silenzioso ma potente tra due culture che, attraverso la pazienza e l’arte della miniatura vegetale, continuano a coltivare bellezza, rispetto e memoria.

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