Un’anteprima dell’articolo sull’edizione 2025 della classifica americana Top 100 Independent Garden Centers disponibile sul numero 222 di Greenup

L’ultima edizione della classifica Top 100 Independent Garden Centers firmata dal mensile americano Garden Center si apre con un’importante novità: è finita l’epoca in cui i garden erano classificati in base al fatturato aggregato. Adesso, accogliendo i suggerimenti degli operatori, la testata ha “livellato il campo di gioco” e ogni insegna si è presentata con un unico store, quello dal fatturato più alto nel caso di una catena. Un cambiamento metodologico che ha trasformato la fisionomia del ranking permettendo anche alle realtà con un unico punto vendita, ma con una forte identità sul territorio, di brillare in classifica. L’edizione 2025, basata sul fatturato dell’anno precedente, dunque, dimostra che una gestione eccellente a livello locale — sia in termini di assortimento sia di relazione con la comunità — può permettere di competere con chi ha una presenza molto più estesa. 

I tre nomi sul podio

Al primo posto del ranking con un fatturato da 23,4 milioni di dollari, figura Patuxent Nursery, Garden center del Maryland, che fa un balzo in avanti di ben 15 posizioni rispetto all’anno precedente. Nato come centro specializzato nel design del paesaggio, dalla fine degli anni Novanta si è trasformato in un Garden center vero e proprio che si è fatto notare per il costante investimento sulle strutture, su un’ampia selezione di piante, cespugli, inclusi piante edibili e tropicali. Secondo posto per Hicks Nursery, un’azienda familiare fondata a  New York nel 1853 che oggi conta su un fatturato da 21,7 milioni di dollari che l’ha portata a scalare la classifica salendo dal 19° posto dello scorso anno. Si tratta di un Garden focalizzato sulla lifestyle experience: dal decoro del giardino alla vendita e produzione di arredo a cui associa un focus sugli eventi stagionali. Terzo posto per la sede di Winchester, in Massachusetts, di Mahoney’s Garden Center con 21,7 milioni di dollari di giro d’affari e sette location negli Stati Uniti, che guadagna una posizione sul ranking precedente. Dietro le quinte, l’insegna è caratterizzata da un robusto programma di training continuo a sostegno dello staff e da forti relazioni con la comunità locale.

L’articolo completo è disponibile sul numero 222 di Greenup