Zoomark lancia un programma di eventi dedicato alla community professionale del pet, tra formazione, networking e sviluppo. Nel 2026 prende forma un nuovo percorso condiviso verso l’edizione 2027
Zoomark accende i motori del 2026 con un progetto che punta dritto al cuore della pet industry: gli Zoomark Days. Un programma di eventi pensato per mantenere vivo il dialogo con la community professionale nell’anno che precede il ritorno della fiera a BolognaFiere, previsto dall’11 al 13 maggio 2027. Un gesto concreto che ribadisce il ruolo di Zoomark come partner attivo, generatore di connessioni e competenze per tutto il comparto pet food e pet care.
Un’evoluzione matura
Luisa Bersanetti, Exhibition Manager, racconta un’evoluzione ormai matura: Zoomark non è più solo una manifestazione biennale, ma un compagno di viaggio che accompagna il settore nel cambiamento. Gli Zoomark Days nascono per dare voce ai protagonisti del pet business e creare nuove occasioni di incontro e crescita.
I percorsi
Il progetto si divide in due percorsi complementari. Da un lato Industry Insights, due appuntamenti dedicati alle aziende e ai professionisti dell’industria, con focus su innovazione, ricerca e nuove opportunità di business, arricchiti da networking di alto livello. Dall’altro Retail Labs, un roadshow itinerante per pet shop, rivenditori specializzati, toelettatori, garden centre e GDO: formazione pratica, confronto con esperti e analisi delle tendenze direttamente sul territorio.
Contenuti concreti e relazioni
Pascale Sonvico, Sales & Show Office Manager, sottolinea il valore della prossimità: contenuti concreti e relazioni che nascono dall’ascolto quotidiano della filiera. Il programma apre inoltre a partnership con realtà affini, offrendo visibilità e possibilità di contribuire agli appuntamenti. Gli Zoomark Days segnano così un nuovo capitolo per un settore che cresce solo se cresce insieme.
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Non ci vedrai mai in volto, ma siamo sempre qui, a raccontare piante, orti e giardini con passione e un pizzico di ironia. Scriviamo per far sbocciare curiosità, novità e idee verdi, senza bisogno di firmare con un nome vero: dietro “Archivio Verde” c’è una persona, o forse mille, che ama far parlare il verde al posto suo

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