La decima edizione di Myplant & Garden 2026 si chiude con risultati da primato, confermando il ruolo centrale del florovivaismo italiano nel panorama internazionale e il crescente peso delle filiere del verde nelle politiche urbane globali.

Svoltasi a Fiera Milano Rho, la manifestazione ha registrato quasi 28.000 operatori e 800 marchi su 60.000 metri quadrati espositivi. Numeri che non rappresentano solo un successo organizzativo, ma il segnale di un comparto sempre più strutturato, capace di attrarre operatori lungo tutta la catena del valore.

Produzione ed export ai massimi storici

La fiera ha fotografato un settore in forte crescita. La produzione florovivaistica italiana ha superato nel 2024 i 3,25 miliardi di euro, con un incremento di oltre il 30% nell’ultimo decennio, nonostante le criticità legate a clima e mercati.

Ancora più significativo il dato dell’export: dopo aver superato 1,2 miliardi nel 2024, nel 2025 le vendite estere hanno raggiunto la soglia record di 1,3 miliardi di euro. Un risultato che conferma la competitività del Made in Italy sui mercati internazionali, ma che riporta al centro il tema della reciprocità commerciale e della tutela delle produzioni europee.

Una filiera integrata e globale

L’edizione 2026 ha evidenziato un ecosistema completo, dalla ricerca sementiera alla produzione vivaistica, dalla meccanizzazione alla distribuzione, fino alla progettazione del paesaggio e alla gestione del verde pubblico e sportivo.

La presenza di oltre 200 delegazioni di buyer da 47 Paesi, con una crescente partecipazione da Medio Oriente e Asia Centrale, conferma lo spostamento del baricentro dell’export verso aree ad alto investimento urbano e immobiliare. In questi mercati, sostenibilità, progettazione del paesaggio e grandi opere rappresentano driver fondamentali della domanda.

In questa direzione si inserisce anche la seconda edizione di Myplant & Garden Middle East, in programma a Dubai nell’ottobre 2026, pensata per intercettare le opportunità di un’area in forte espansione.

Innovazione e sostenibilità al centro

Tra i protagonisti della fiera, il percorso MY Innovation – con 35 aziende selezionate – ha messo in luce la transizione verso modelli produttivi più sostenibili e tecnologicamente avanzati.

Il comparto dei macchinari ha raddoppiato la propria presenza, segnale di una crescente meccanizzazione. Digitalizzazione, sensoristica basata su intelligenza artificiale, robotica, risparmio idrico ed energetico, biostimolanti e tecniche per la rigenerazione del suolo delineano un settore in piena evoluzione, dove innovazione e sostenibilità diventano leve strategiche di competitività.

Parallelamente, la fiera ha presentato un’ampia gamma di nuove varietà botaniche e soluzioni per la cura delle piante, sempre più orientate all’efficienza e alla sostenibilità ambientale.

Il verde come infrastruttura strategica

Dai convegni è emersa con forza una visione del verde come infrastruttura essenziale per lo sviluppo urbano. Gli investimenti in verde pubblico e privato sono considerati fattori chiave per la valorizzazione immobiliare, la mitigazione climatica, la tutela idrogeologica e la riduzione dei costi sanitari e ambientali nel medio-lungo periodo.

In questo contesto, il florovivaismo si afferma non solo come settore produttivo, ma come componente strutturale delle politiche urbane e delle strategie di resilienza territoriale.

Prossimi appuntamenti

Il percorso di crescita internazionale prosegue con i prossimi eventi:

  • ottobre 2026 a Dubai per Myplant & Garden Middle East

  • febbraio 2027 a Milano per l’11ª edizione della manifestazione

Nel complesso, Myplant & Garden 2026 restituisce l’immagine di un comparto solido, innovativo e sempre più orientato ai mercati globali, capace di coniugare tradizione produttiva e sviluppo tecnologico.