Il tour AICG in Repubblica Ceca diventa l’occasione per leggere da vicino un mercato dinamico, competitivo e ricco di spunti per i Centri di giardinaggio italiani
La Repubblica Ceca, o Cechia, è un mercato florovivaistico sano, in crescita, che si rivolge ad un pubblico appassionato e con una forte cultura del verde. A complicarne le prestazioni, oltre alle cause le instabilità meteorologiche e geopolitiche, anche una forte concorrenza nell’e-commerce. Ce lo racconta Štěpán Šmerda, membro ed ex presidente dell’Associazione Internazionale dei Garden Center, oltre che coproprietario del Garden Zahradnictví Líbeznice.
Assieme a lui conosciamo il mercato della Repubblica Ceca, destinazione del viaggio organizzato da AICG, l’associazione italiana Centri di giardinaggio, in programma la prossima estate (10-12 giugno 2026).
In questa particolare occasione i gardenisti italiani potranno visitare e studiare quattro tra i principali Centri di giardinaggio cechi: Dvořák a syn, Garden Center con caffetteria/pasticceria a Teplice; Zahradnictví Líbeznice, storico e importante vivaio e Garden a Líbeznice, alle porte di Praga; Zahrada Lisý, azienda familiare di lunga tradizione a meno di un’ora dalla capitale; infine, lo splendido Zahradnictví Chládek, una vera istituzione verde a Praga.
Come si struttura il viaggio organizzato con AICG in Repubblica Ceca e qual è l’obiettivo del viaggio?
«Trascorreremo 3 giorni a Praga e nei suoi dintorni. L’obiettivo principale del viaggio è far conoscere il mercato ceco dei Garden Center indipendenti ai titolari di Garden Center e ai fornitori provenienti dall’Italia. Visiteremo 4 Garden Center e, a fini di confronto di mercato, visiteremo anche un punto vendita Hornbach (catena tedesca DIY, N.d.R.). Hornbach è uno dei concorrenti più forti dei nostri Garden Center e questa specifica sede rientra tra i TOP 10 negozi Hornbach in Europa».
Che cosa vedrà il gruppo nello specifico? Ho visto che non sono previste solo visite ai Garden, ma anche a luoghi di produzione e a negozi che possono in qualche modo ispirare format di vendita.
«È sempre stimolante trovare ispirazione in altri settori del retail, oltre a quello dei Garden Center. Vogliamo mostrare concept commerciali interessanti che in Italia non esistono. Le nostre visite includeranno lo showroom di Moser, produttore di cristallo senza piombo di livello mondiale, e un negozio del marchio ceco di calzature Botas: celebre in tutto il blocco orientale durante l’epoca comunista, Botas è oggi tornato con un nuovo racconto del brand. La stessa azienda possiede anche Vasky, dove è possibile ordinare scarpe personalizzate, realizzate in fabbrica. Inoltre, visiteremo l’azienda agricola a conduzione familiare Jahodárna Hanč, che ha costruito il proprio successo sulle fragole, sui prodotti agricoli locali e su una propria cucina farm-to-table».
Quali sono i punti di forza della Repubblica Ceca nel settore, che quindi vorresti mettere in evidenza nel viaggio?
«La Repubblica Ceca ha una tradizione del giardinaggio profondamente radicata, che affonda le sue origini molto indietro nella storia. Un’alta percentuale di famiglie ceche con un proprio giardino coltiva alimenti per il proprio consumo. La motivazione principale, tuttavia, non è il guadagno economico, bensì un migliore gusto, la maggiore salubrità dei prodotti e il piacere del giardinaggio come hobby.
I clienti cechi si aspettano piante di alta qualità e un’ampia selezione di specie vegetali e di articoli per il giardinaggio. Considerata la concorrenza intensa e in costante crescita nella vendita di piante, accessori e decorazioni, i Garden Center devono innovare continuamente e proporre nuove idee. A mio avviso, la Repubblica Ceca è un Paese con la concorrenza più dura nell’e-commerce, caratterizzato da uno standard di servizio molto elevato accanto alla presenza di operatori cinesi che offrono prezzi estremamente bassi».
Tu sei membro e sei stato presidente dell’Associazione Internazionale dei Garden Center, possiedi diversi punti vendita e hai un quadro ampio del mercato: quali sono oggi le maggiori sfide per il settore?
«A mio avviso, le principali sfide attuali nel settore orticolo sono queste.
Concorrenza per il tempo libero: competiamo con molte nuove forme di svago e di attività per il tempo libero; le persone hanno meno tempo da dedicare al giardinaggio.
Concorrenza più agguerrita: la competizione tra i rivenditori di piante è sempre più intensa.
Domanda di praticità: i clienti vogliono soluzioni pronte all’uso, rapide e semplici; non sono disposti ad aspettare i risultati né a impegnarsi troppo.
Diminuzione delle conoscenze di giardinaggio: nella popolazione stanno diminuendo le competenze generali relative alla coltivazione delle piante, alla concimazione e alla cura; dobbiamo offrire piante e soluzioni “facili da gestire”.
Responsabilità per il “successo di coltivazione” del cliente: i Garden Center sono responsabili del successo del cliente. Se quest’ultimo non riesce a far crescere una pianta, c’è il rischio che in futuro non ne acquisti un’altra».
Come è andato il 2025 nel tuo/tuoi Garden, qual è il trend, come va la domanda?
«In termini di fatturato, il 2025 è stato simile al 2024. Abbiamo registrato una stagione primaverile più debole a causa delle oscillazioni meteo, ma il periodo natalizio ha compensato il calo. Un problema rilevante è l’aumento dei costi, che non si riflette in un incremento del fatturato o dei margini.
L’inizio del 2026 è finora promettente; vediamo una forte propensione dei clienti ad acquistare e a investire nei propri spazi abitativi. Si vedrà come evolverà l’attuale turbolenza globale, ma la nostra esperienza mostra che eventi di questo tipo hanno sempre spinto i clienti a concentrarsi maggiormente sul miglioramento della casa».
Quanto conta il tema della sostenibilità nel mercato ceco? Quanto è sensibile al tema il consumatore ceco e dall’altra parte i Garden Center?
«La sostenibilità sta gradualmente diventando un tema anche nella Repubblica Ceca. I cechi sono in generale molto pragmatici e sono restii a investire in cose che non offrono un effetto immediato. Per questo dobbiamo comunicare questo tema in modo più intenso, facendo in modo che proponga soluzioni pratiche e uno scopo chiaro».

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