Dal 2 al 4 ottobre San Salvatore Monferrato e Terruggia ospitano il Meeting Nazionale dei Comuni Fioriti 2026. Al centro della tre giorni, il ruolo del verde urbano nella gestione del caldo, dell’acqua, della biodiversità e della qualità della vita

Il verde urbano può contribuire concretamente a ridurre gli effetti delle isole di calore. Secondo le simulazioni realizzate a Roma e Firenze nell’ambito del progetto MIRIFICUS, coordinato dal CNR-IBE con la collaborazione di ISPRA e il sostegno dell’Agenzia Spaziale Italiana, più alberi, suoli naturali e superfici con una minore capacità di accumulare calore possono portare a una riduzione delle temperature superficiali urbane di oltre 4 °C nelle ore più calde. Su base giornaliera, la diminuzione simulata si attesta invece intorno ai 2-2,2 °C. Un dato che riporta al centro una questione sempre più rilevante per le amministrazioni locali: come progettare e gestire il verde urbano in un contesto climatico destinato a cambiare?

È questo il tema che accompagnerà il Meeting Nazionale dei Comuni Fioriti 2026, promosso da Asproflor, in programma dal 2 al 4 ottobre in Monferrato, tra San Salvatore Monferrato e Terruggia.

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Dal verde ornamentale al verde come infrastruttura urbana

Ad aprire il programma, venerdì 2 ottobre, sarà il World Café “Il verde urbano che serve davvero”, dalle 15 alle 18.30 al Parco Pineta di San Salvatore Monferrato. L’incontro coinvolgerà sindaci, assessori, tecnici comunali, amministratori e professionisti, con l’obiettivo di mettere a confronto esperienze e problematiche concrete della gestione del verde pubblico.

Il format sarà organizzato in cinque tavoli di lavoro, dedicati ad altrettante questioni: gestione del caldo e dell’acqua, costi di progettazione e manutenzione, rapporto tra ordine e biodiversità, coinvolgimento della comunità e ruolo del verde nella qualità della vita. Il primo tavolo, “Caldo, acqua, ombra”, affronterà il rapporto tra cambiamento climatico e progettazione degli spazi urbani, con particolare attenzione ad alberature, gestione delle acque piovane, rain garden, ombreggiamento e suoli permeabili.

“Il verde costa troppo?” sposterà invece il confronto sulla sostenibilità economica degli interventi, mettendo in discussione l’idea del verde come semplice voce di spesa e affrontandolo anche come investimento sulla qualità urbana. Il tema della biodiversità sarà al centro di “Ordine o biodiversità?”, che affronterà questioni come sfalci, prati, vegetazione spontanea, fioriture e insetti impollinatori. Una delle domande sarà anche come comunicare ai cittadini un modello di gestione più naturale senza che venga percepito come mancanza di cura.

Con “Il Comune non può fare tutto” il focus si sposterà invece sulla partecipazione di cittadini, scuole, associazioni e imprese nella cura degli spazi verdi. Infine, “Dal fiore alla qualità della vita” allargherà la prospettiva a identità territoriale, accoglienza, turismo, ambiente e benessere, interrogandosi sul significato di essere oggi un Comune Fiorito. «Il punto non è più soltanto avere Comuni più belli: dobbiamo avere Comuni più vivibili, resilienti e capaci di affrontare le conseguenze del cambiamento climatico», sottolinea Sergio Ferraro, presidente di Asproflor.

 

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Il Marchio di Qualità Comune Fiorito 2026

Il momento istituzionale del Meeting è invece previsto per domenica 4 ottobre a Terruggia, dalle 9.30 alle 13. La mattinata si aprirà con la presentazione delle new entry Pordenone e Rovereto, che porteranno le proprie esperienze e progettualità, seguita da un approfondimento su due iniziative piemontesi, Agrion e TabUi, dedicate rispettivamente alla ricerca e all’innovazione digitale e alla promozione turistica.

Il programma proseguirà con l’assegnazione del Marchio di Qualità Comune Fiorito 2026 e dei relativi riconoscimenti e premi speciali.

La parte finale guarderà invece oltre i confini nazionali, con un approfondimento su Entente Florale Europe e Communities in Bloom, circuiti internazionali che permettono ai Comuni italiani di confrontarsi con esperienze sviluppate in altri Paesi. Tra i risultati presentati ci sarà anche quello di Piobesi Torinese, che all’Entente Florale Europe 2026 ha ottenuto la medaglia d’argento e lo School’s Award, riconoscimento dedicato ai programmi di educazione ambientale nelle scuole.

Durante la mattinata sarà inoltre annunciato il ritorno in Italia dell’Entente Florale Europe nel 2027, dopo quindici anni, con un appuntamento previsto proprio in Piemonte. Il Meeting mette così insieme due dimensioni del verde urbano: da una parte la necessità di affrontare questioni sempre più concrete, dalla gestione del caldo alla disponibilità d’acqua e ai costi di manutenzione; dall’altra il ruolo del verde nella costruzione dell’identità e dell’attrattività dei territori. Una prospettiva che sposta il concetto di “Comune Fiorito” oltre il semplice decoro, verso una gestione degli spazi verdi più integrata con ambiente, comunità e qualità della vita.

 

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