Chiara Rimazzi, amministratrice della maggiore community di piante grasse in Italia – su Facebook Amanti delle piante grasse ha più di 600mila iscritti – e autrice del libro Amanti delle piante grasse, edito da Rizzoli, ci racconta quali sono secondo lei le 5 piante grasse da avere nel proprio punto vendita.

di Nicolò De Rossi, testi di Chiara Rimazzi

Da una persona che ogni giorno saggia gli umori di centinaia di appassionati, esperti e neofiti, qualche suggerimento non può che giovare. La sua intervista completa, tra l’altro, la trovate su greenup 228.

Quando si parla di piante grasse in un Garden Center o in un punto vendita, secondo me non bisognerebbe puntare soltanto sull’effetto estetico immediato. È importante proporre piante riconoscibili, richieste e capaci di incuriosire il cliente, ma anche accompagnarle con indicazioni semplici e corrette. Molti errori di coltivazione nascono proprio da informazioni generiche o incomplete: non basta dire “poca acqua e tanto sole”, perché ogni pianta ha esigenze diverse. Va ricordato sempre che le piante grasse non sono da considerare “facili”, bisogna venderle come piante da comprendere, amare e curare. Il cliente inesperto non ha bisogno di troppe informazioni tutte insieme, ma di poche indicazioni corrette: dove metterla, quando annaffiare, quale tipo di substrato usare, se può stare davvero in casa e quando va protetta dal freddo.

Un cartellino fatto bene, una breve spiegazione al momento dell’acquisto o un QR code con le indicazioni essenziali possono fare una grande differenza. Se il cliente porta a casa la pianta giusta per il posto giusto, con aspettative realistiche, avrà molte più probabilità di coltivarla con successo. Ed è proprio da una pianta che cresce bene che spesso nasce un nuovo appassionato! Basandomi anche sulle domande che emergono ogni giorno nella community Amanti delle piante grasse, sceglierei queste succulente.

5 piante per il punto vendita: Sansevieria trifasciata

Oggi è classificata come Dracaena trifasciata, ma è ancora conosciuta dal pubblico come Sansevieria. È una delle piante più adatte da proporre a chi cerca una soluzione per ambienti interni, perché tollera meglio di molte altre succulente le condizioni domestiche. Ha un portamento verticale, ordinato ed elegante, occupa poco spazio ed è apprezzata anche da chi non ha grande esperienza. Per un punto vendita è importante perché intercetta un pubblico ampio. Va però specificato che resistente non significa assolutamente indistruttibile. La Sansevieria teme soprattutto i ristagni idrici, quindi bisogna annaffiare solo quando il substrato è asciutto e coltivarla in un vaso stretto e allungato, sempre con foro di drenaggio per l’acqua in eccesso. Anche il substrato deve essere leggero e permeabile, evitando terricci torbosi perché compatti e poco drenanti, affinché si asciughi correttamente tra un’annaffiatura e l’altra. È una pianta perfetta per iniziare, purché non venga trattata come un soprammobile da dimenticare in un angolo buio o da bagnare frequentemente come le altre piante. 

 

Sansevieria trifasciata

5 piante per il punto vendita: Crassula ovata

La Crassula ovata, nota anche come “Albero di giada” o “Pianta dei soldi”, è un grande classico che in un Garden Center non dovrebbe mancare. Piace perché ha un aspetto familiare, cresce nel tempo, può diventare una piccola pianta scultorea e viene spesso associata alla fortuna e al buon auspicio. Ha un portamento compatto e autoportante, ma per crescere bene necessita di luce abbondante, di un vaso proporzionato e soprattutto di un substrato povero, minerale e drenante. È piuttosto resistente alla siccità, ed è importante spiegare al cliente che bisogna evitare terricci troppo torbosi o compatti, preferendo una miscela con una buona percentuale di inerti, come pomice, lapillo, sabbia grossolana o zeolite, così da favorire lo scolo dell’acqua e ridurre il rischio di ristagni. Va inoltre protetta dal freddo quando le temperature scendono sotto i 5-7 °C.

Crassula ovata

5 piante per il punto vendita: Echeveria elegans

Per quanto riguarda il genere Echeveria, una delle più riconoscibili e adatte alla vendita è l’Echeveria elegans, anche se nei Garden Center si trovano spesso molte varietà e ibridi simili, scelti soprattutto per il colore e per la forma della rosetta. È una pianta molto amata perché sembra quasi un piccolo fiore scolpito: compatta, geometrica, delicata e molto decorativa. Per questo attira facilmente l’attenzione e si presta bene anche all’acquisto d’impulso. È però importante spiegare che la sua bellezza dipende molto da come viene coltivata. Ha bisogno di luce intensa, buona aerazione e substrato molto drenante. Se viene tenuta in un ambiente poco luminoso, la rosetta tende ad aprirsi, ad allungarsi e a perdere la forma compatta che la rende così apprezzata. È utile anche consigliare di controllare ogni tanto tra le foglie, perché può essere soggetta ad attacchi di cocciniglia.

Echeveria elegans

Piante per il punti vendita: Mammillaria elongata e Euphorbia Obesa

La Mammillaria elongata è una delle Cactaceae più diffuse nei negozi. È compatta, decorativa e rappresenta perfettamente l’idea del classico cactus. Per questo è molto utile in assortimento: attira chi cerca “una pianta grassa con le spine”. Anche in questo caso bisogna spiegare alcune regole importanti: per esempio, non tutti sanno che un cactus appena acquistato non va messo subito sotto il sole diretto, soprattutto se arriva da ambienti chiusi, scaffali poco luminosi o serre ombreggiate. Il passaggio alla luce più intensa deve essere graduale, altrimenti possono comparire scottature. La Mammillaria elongata richiede luce abbondante, substrato minerale e molto drenante, mentre le annaffiature vanno effettuate solo quando il terreno è asciutto. In inverno, durante il riposo vegetativo, deve restare asciutta e va collocata in un luogo luminoso, riparato dal freddo rigido e con un buon ricambio d’aria, utile per ridurre il rischio di malattie e attacchi di parassiti. 

Euphorbia obesa

L’Euphorbia obesa è una pianta particolare, elegante e molto riconoscibile. La sua forma tondeggiante, quasi geometrica, la rende diversa dalle classiche piante grasse da banco e può attirare sia il cliente curioso sia l’appassionato che cerca qualcosa di meno comune. È anche una pianta utile per fare un po’ di educazione botanica, perché spesso le Euphorbia vengono confuse con i cactus, pur appartenendo a una famiglia diversa. Va però sempre ricordato che tutte le Euphorbia producono un lattice bianco irritante per pelle e occhi, quindi devono essere maneggiate con attenzione, soprattutto in caso di rottura, rinvaso o taglio. Ama luce abbondante, substrato drenante e temperature non troppo basse. Nei mesi più freddi è necessario trasferirla in un ambiente luminoso e protetto, lontano da termosifoni e fonti di calore diretto.

Mammillaria elongata
Euphorbia obesa