Secondo le elaborazioni Ismea su dati ISTAT, il florovivaismo laziale conta complessivamente 832 aziende, distribuite su quasi 8.000 ettari.
Con una produzione che sfiora i 200 milioni di euro, pari a circa il 6% del totale nazionale, il Lazio si conferma una delle principali realtà del florovivaismo italiano, conquistando il quinto posto per valore della produzione. A trainare il comparto è soprattutto la provincia di Latina, con oltre 450 aziende attive. Secondo le elaborazioni Ismea su dati ISTAT, il florovivaismo laziale conta complessivamente 832 aziende, distribuite su quasi 8.000 ettari. Un sistema produttivo articolato, con una forte specializzazione soprattutto nella produzione di fiori e piante in vaso.
Quest’ultimo segmento vale circa 139 milioni di euro, portando il Lazio al quarto posto nazionale, mentre il comparto vivaistico contribuisce con altri 51 milioni di euro. Numeri che confermano il peso della regione all’interno della filiera italiana, nonostante le criticità legate all’aumento dei costi energetici e agli effetti dei cambiamenti climatici. Tra i protagonisti del territorio c’è Little Plant, vivaio della provincia di Latina specializzato nella radicazione di talee e nella produzione di piante da frutto e ornamentali, che sarà presente a Greenitaly con il proprio know-how.
Il dato regionale si inserisce in un quadro nazionale altrettanto significativo. Secondo i dati ISTAT 2024 elaborati nell’Annuario CREA 2025, il florovivaismo italiano ha raggiunto una produzione di 3,25 miliardi di euro, il valore più alto dell’ultimo decennio, con 17.490 imprese attive e un saldo commerciale positivo di circa 374 milioni di euro. L’Italia si conferma così il terzo Paese europeo per valore della produzione. I numeri del Lazio fanno parte del percorso di approfondimento dedicato da Greenitaly alle principali realtà territoriali del florovivaismo italiano, in vista della seconda edizione della manifestazione, in programma a Fiere di Parma dal 7 al 9 ottobre 2026.
L’appuntamento punta a riunire imprese, buyer, progettisti e operatori della filiera, rafforzando il confronto tra i diversi comparti e favorendo nuove opportunità di business sui mercati nazionali e internazionali.
