Oggi vendere online significa anche per i brand saper creare connessioni emotive e narrazioni efficaci. Secondo le stime di Statista, il valore mondiale del settore si avvicinerà ai 4 trilioni di dollari nel 2026 e supererà i 5 trilioni entro il 2030, registrando una crescita di circa il 30%.

L’e-commerce globale accelera e consolida il proprio ruolo nell’economia digitale. A trainare il mercato restano gli Stati Uniti, con oltre 1,22 trilioni di dollari di ricavi stimati nel 2026. Secondo Statista, il mercato dell’e-commerce supererà i 5 trilioni di dollari entro il 2030, raggiungendo ben 4 miliardi di utentiIn Italia, il mercato sta accelerando con un fatturato stimato, entro il 2030, di 148,5 miliardi di dollari e un tasso di crescita annuo del +18,9%. Questa espansione è guidata dal trend dell’”Emotional Commerce”: come emerso anche dall’edizione Spring del Richmond E-Commerce Forum di Rimini, la competizione si è spostata dal prodotto alla capacità dei brand di creare connessioni emotive e narrazioni efficaci.

Parallelamente, il commercio online si prepara a raggiungere circa 4 miliardi di utenti entro il 2030, con un tasso di diffusione pari a circa il 58% della popolazione mondiale. Un’espansione che conferma come l’e-commerce non sia più soltanto un canale di vendita, ma un ecosistema sempre più centrale nelle abitudini di consumo e nelle strategie di crescita delle aziende.

E-commerce: il nuovo paradigma è l'emotional commerce

Alla base di questa trasformazione emerge un nuovo paradigma individuato da diversi studi internazionali: l’Emotional Commerce. Come evidenziato da una recente ricerca pubblicata su Advances in Consumer Research, le decisioni d’acquisto sono sempre più influenzate da emozioni, empatia percepita e relazioni affettive con i brand, più che dal solo prezzo o dalle caratteristiche tecniche dei prodotti.

Nella stessa direzione si collocano le analisi di Flowwow Research, che descrivono l’ingresso in una nuova fase dell’e-commerce in cui la componente emotiva diventa un fattore determinante per finalizzare l’acquisto online, trasformando la transazione in un’esperienza di gratificazione legata allo stato d’animo e ai valori condivisi tra consumatore e marchio.

Non si tratta più soltanto di vendere prodotti, ma di costruire esperienze coinvolgenti e relazioni di fiducia. In un mercato sempre più competitivo, il valore si sposta progressivamente dal prodotto all’esperienza utente, alla qualità della comunicazione e alla capacità dei brand di creare connessioni autentiche lungo tutto il customer journey.

In un contesto saturo di contenuti e stimoli, il fattore distintivo non è più soltanto ciò che viene venduto, ma il modo in cui viene raccontato e vissuto. Oggi ogni brand è chiamato a costruire un posizionamento che non si limiti a essere funzionale, ma che sappia generare valore percepito, riconoscibilità e fiducia.

Creare relazione, fiducia ed empatia

“La trasformazione dell’e-commerce è sempre più evidente: oggi non basta offrire un buon prodotto o un servizio efficiente. I brand che crescono sono quelli capaci di creare relazione, fiducia ed empatia lungo tutto il percorso di acquisto. Il consumatore cerca esperienze autentiche, coinvolgenti e coerenti con i propri valori. In un mercato sempre più competitivo, la componente emozionale diventa un elemento decisivo di differenziazione”, ha commenta Claudio Honegger, co-fondatore e amministratore di Richmond Italia.

In questo scenario, l’e-commerce entra in una nuova fase di maturità. Alla crescita dei volumi si affianca una crescente attenzione alla qualità dell’esperienza e alla dimensione relazionale del consumo. Il risultato è un modello in cui il commercio digitale si afferma sempre più come infrastruttura integrata nella vita quotidiana delle persone, capace di coniugare tecnologia, relazione e coinvolgimento emotivo.